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A CACCIA DELL’ORSA

Serate fredde, cielo coperto in questa prima parte del mese, ma dai prossimi giorni si dovrebbe tornare a un cielo terso e splendente con la possibilità di buone osservazioni. Due dati importanti: il primo è che il presidente del GRS, ingegner Sandro Zappatore, ci spiega cosa accade sopra di noi, in questo mese di gennaio, […]

Serate fredde, cielo coperto in questa prima parte del mese, ma dai prossimi giorni si dovrebbe tornare a un cielo terso e splendente con la possibilità di buone osservazioni. Due dati importanti: il primo è che il presidente del GRS, ingegner Sandro Zappatore, ci spiega cosa accade sopra di noi, in questo mese di gennaio, insegnandoci a riconoscere i protagonisti della volta celeste. E l’altro che il 15 ci sarà, ancora una volta a cura del GRS, una diretta con spiegazioni su quello che accade nel cielo sopra Quiliano. Mercurio è uno dei protagonisti in assoluto anche se cercare la costellazione dell’Orsa e individuare la Stella Polare oltre al piacere delle visione conferisce all’osservazione un pizzico di magia.

Indicazioni, spiegazioni, emozioni. Buona lettura, ma con il naso all’insù!

SANDRO ZAPPATORE

Nel cielo:  gennaio 2021

 

LA LUNA

* 06 GENNAIO ULTIMO QUARTO

* 13 GENNAIO LUNA NUOVA

* 20 GENNAIO PRIMO QUARTO

* 28 GENNAIO LUNA PIENA

 

 

I PIANETI

 

MERCURIO: in ottima posizione nel cielo serale, si può vedere per buona parte del mese. Affiora nei bagliori serali nella costellazione del Capricorno: dal 9 in poi, in prossimità della coppia Giove-Saturno, brilla di mag. -1.0. Successivamente si alza nel cielo e il 14 è a destra di una sottile falce lunare. Anche se la luminosità diminuirà, dal 24 lo si vedrà tramontare nella piena oscurità.

 

VENERE: ancora visibile al mattino, splende di mag. -3.9, anche se è ormai immerso nella luce del crepuscolo. L’11 lo troviamo poco a sinistra di una sottile falce di Luna, a soli due giorni dalla nuova.

 

MARTE: la sua luminosità diminuisce significativamente come pure il suo diametro apparente, segnando di fatto la fine della Grande Opposizione. Rimarrà ancora visibile nel cielo serale per metà dell’anno, ma l’interesse telescopico sarà assai modesto. Si trova nell’Ariete, in ottima posizione serale, e il 21 una Luna poco oltre il primo quarto passa nei pressi. Negli stessi giorni con un binocolo, poco più di 1° sotto Marte, possiamo vedere una “stellina azzurra” di mag. 5.8 che in realtà è URANO: ottima opportunità per osservare questo peculiare pianeta, il cui asse a causa di antichi scontri è “sdraiato” sul piano dell’eclittica.

 

GIOVE è ancora molto luminoso e si vede ancora per un paio di settimane, basso verso Sud-Ovest tra le stelle del Capricorno, poi sparisce pian piano nei bagliori del tramonto, raggiungendo la congiunzione eliaca il 28. Dopo la Grande Congiunzione del dicembre scorso si allontana progressivamente da Saturno, che rimane più in basso. Da non perdere, anche se in pieno crepuscolo, lo splendido raggruppamento del 9-10 di gennaio, quando alla coppia si aggiunge Mercurio, di luminosità intermedia tra i due giganti. Il trio sarà compreso entro un cerchio di 2° e offrirà un’ottima opportunità per chi non ha mai avvistato il pianeta più interno. Si raccomanda orizzonte sgombro e un minimo aiuto strumentale.

 

SATURNO passa dietro il Sole poco prima di Giove e il 23, e ne segue le sorti osservative. Tornerà visibile all’alba a febbraio inoltrato.
Il cielo di gennaio visto da Quiliano

PRINCIPALI COSTELLAZIONI

Va innanzitutto premesso che, ruotando la volta celeste nel cielo, le stelle visibili e la loro posizione dipendono dal mese e dall’ora (oltre che dalla località) in cui rivolgiamo lo sguardo verso il cielo. La descrizione che segue è riferita a un abitante della Liguria che osserva la sfera celeste il 15 gennaio alle ore 22:30 circa.

 

A est la costellazione del Leone si alza nel cielo, sotto i Gemelli..

 

A sud la volta celeste è dominata dalla costellazione di Orione e poco più in alto a sinistra da quella dei Gemelli. L’Auriga con la sua stella più luminosa, Capella, si trova allo zenit.

 

A ovest Il grande quadrilatero del Pegaso e Andromeda si abbassano progressivamente sull’orizzonte. Alla loro sinistra Marte brilla ancora nell’Ariete.

 

A nord l’ Orsa Maggiore (Ursa Major) o Gran Carro ci indica la posizione della stella polare. La forma ci ricorda anche quella di un pentolino. Prolungando verso nord di cinque volte il lato corto opposto al manico troviamo la stella Polare che è la stella più luminosa della costellazione dell’Orsa Minore (Ursa Minor). La stella polare indica nel nostro emisfero esattamente la direzione del nord. A sinistra della Polare si abbassa Cassiopea mentre a destra si impenna il Gran Carro. Deneb, la stella più luminosa del Cigno, lambisce l’orizzonte.

LE DIRETTE SU YOUTUBE E  NUOVO APPUNTAMENTO IL 15 GENNAIO

 

“Occhio ai Giganti” è stato l’argomento del secondo incontro di “Spazio per tutti”, che il Gruppo Astrofili Savonesi ha pubblicato sul proprio canale YouTube al link https://youtu.be/DrbOjaa2BFU

Il prossimo incontro di “Spazio per Tutti” è programmato per il 15 gennaio. Seguitici sui social del Gruppo per saperne di più di come assistere e partecipare.

 

Il Gruppo Astrofili Savonesi è attivo da oltre 50 e ha tra le sue finalità la divulgazione della cultura scientifica. Per saperne di più: www.astrofilisavonesi.it, https://www.facebook.com/gruppo.astrofili.savonesi , il canale Telegram https://t.me/astrofilisavonesi e il canale YouTube https://youtube.com/c/astrofilisavonesi

 

 

 

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