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A SCUOLA CON GLI ALPINI

Si chiama Pedibus, ed è una favola quotidiana. L’unico bus che (nonostante il nome) non lascia a piedi nessuno e se qualcuno è in ritardo lo aspetta e se un genitore rallenta troppo, porta a casa il bambino. A Valleggia, ogni mattina alle 7,45, all’incrocio di via Pertini, alla rotonda nei pressi dell’Agenzia Carige, il […]

Si chiama Pedibus, ed è una favola quotidiana. L’unico bus che (nonostante il nome) non lascia a piedi nessuno e se qualcuno è in ritardo lo aspetta e se un genitore rallenta troppo, porta a casa il bambino.

A Valleggia, ogni mattina alle 7,45, all’incrocio di via Pertini, alla rotonda nei pressi dell’Agenzia Carige, il Pedibus scalda i motori, in realtà sono motori collaudati, più di un diesel, essendo quelli dell’Associazione Alpini di Vado e Quiliano, 12 penne nere di lungo corso che sono i responsabili di un progetto estremamente significativo e importante.

Ogni giorno, 4 di loro a turno, si prendono in carico 17 ragazzini delle elementari e li accompagnano a scuola, alla primaria Peressi, come dice il progetto, a piedi. Un alpino in testa, uno in mezzo e uno in fondo. Il quarto controlla e vigila in mobilità.

Pedibus è una lunga fune a cui fa capo un adulto e che partendo appunto alle 7,45 a piedi, da via Pertini, con qualunque tempo accettabile, accompagna a scuola gli aderenti al progetto. Ogni 5 minuti (a piedi) c’è una fermata e a ogni fermata “sale” (si fa per dire, si aggancia) un alunno e la comitiva riparte. Prima di ogni partenza si controlla la temperatura a ogni ”viaggiatore” che procede attaccato alla fune a una distanza di 1,70- 2 metri dal compagno di viaggio. Un percorso controllato e sicuro, i bambini sono muniti di giubbotti catarifrangenti  fino alla piazza del Chiesa, sul marciapiede, via Bellotto, sempre in sicurezza, poi a scuola. Ingresso alle 8,05 come previsto e ritorno, con uguali modalità alle 13,05 tutti i giorni ad esclusione al martedì, quando per via del rientro pomeridiano il Pedibus riparte dal capolinea alle 16.

Durante il percorso, in estrema sicurezza, sia all’andata sia al ritorno, si blocca il traffico quando si deve e i bambini non corrono nessun rischio. Un modo divertente e molto sano per affrontare una giornata che parte con una sgambata prima del blocco costrittivo nei banchi. Le funzioni didattiche sono evidenti: i piccoli imparano le regole della disciplina stradale, lungo il percorso c’è una segnaletica dedicata al Pedibus, con indicazioni delle fermate e gli orari, le famiglie hanno un vantaggio e i piccoli si scambiano esperienza in piena serenità

“La sicurezza –afferma Maurizio Frisina, uno dei 12 dell’Associazione Gruppo Alpini di Vado-Quiliano – è la nostra prima preoccupazione. Sia prima del “viaggio” controllando la temperatura sia durante il percorso, con l’attraversamento della strada. Il traffico si blocca, tutto è sotto controllo. Poi non lasciamo mai soli i bambini: se un genitore, e può succedere, è in ritardo lo aspettiamo. Casomai, fosse necessario accompagniamo a casa il ragazzino. Il gruppo è coeso e tutti sono molto partecipi di questo progetto. La foto per esempio – spiega Frisina- : abbiamo voluto che ci fossero tutti i ragazzi e che entrambi i genitori firmassero la manleva. Se uno solo dei piccoli non avesse potuto o voluto partecipare non avremmo fatto la foto: siamo un gruppo. O tutti o nessuno”. Ah, un’ultima cosa: a bordo niente biglietto, solo sorrisi.

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