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CENERE, LA MEMORIA IN VERSI: LORENZO PELLEGRIN TRA I VINCITORI DEL CONCORSO REGIONALE

“Tra queste case, più di mille volte ho camminato: lì nel quartiere di Porta Venezia, dove Piazza Oberdan era il luogo di ricordi più belli, dove i Giardini Pubblici per me era casa.” Comincia così la poesia dal titolo “Cenere”, del giovane Lorenzo Pellegrin, valleggino, studente del Liceo Orazio Grassi di Savona, risultato tra i […]

“Tra queste case, più di mille volte ho camminato: lì nel quartiere di Porta Venezia, dove Piazza Oberdan era il luogo di ricordi più belli, dove i Giardini Pubblici per me era casa.”

Comincia così la poesia dal titolo “Cenere”, del giovane Lorenzo Pellegrin, valleggino, studente del Liceo Orazio Grassi di Savona, risultato tra i 15 vincitori del Concorso Regionale: “27 gennaio: Giorno della Memoria”.

Un ricordo che riporta alla mente a quei tragici giorni dopo l’armistizio del 8 settembre ’43 e l’inizio degli arresti di massa e delle deportazioni verso i campi di concentramento nazisti.

ALESSIO DE LUCA

Incontrando Lorenzo si capisce quanto la sua passione per la storia e per la memoria vada oltre il semplice studio scolastico: “Nella scorsa Primavera sono riuscito a coronare un piccolo sogno, ovvero di visitare, grazie all’ANED e un bando provinciale, 5 campi di concentramento. Un’emozione forte.”

E così quando nel settembre dello scorso anno si presenta l’occasione di partecipare, su invito della sua docente, al Concorso:”27 gennaio: Giorno della Memoria.” non ci ha pensato un secondo.

Un bando che prevedeva la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di elaborato o letterario (prosa, poesia, racconto, articolo/intervista) oppure artistico (pittura o scultura o similare, musicale e/o teatrale).

E Lorenzo ha scelto la poesia. Un’opzione non banale visto il periodo storico e la sempre meno diffusione degli scritti in versi tra i giovani e non solo.

“Mi piace scrivere in versi, da sempre. Però traggo ispirazione anche da altri generi. Guardo molti film, cartoni e per quest’ultima per esempio mi è stato molto utile vedere il cartone delle sorelle Bucci.”

La Shoah dunque vista dagli occhi di un bambino ” a cui avevano tolto la libertà più grande: la vita.”: questo è il tema di fondo della poesia di Lorenzo.

Uno scritto, selezionato tra i 15 finalisti del Concorso, che porterà Lorenzo a vivere l’esperienza di un viaggio-studio presso uno dei luoghi simbolo della Shoah, oltre a una premiazione formale nella Sala del Consiglio Regionale, il prossimo gennaio.

“Partecipare insieme ad altri miei coatenei a questo viaggio è significativo. La Memoria non sembra riscontrare molta attenzione oggi, nonostante il periodo complesso e problematico. Se conoscessimo la storia, se imparassimo da essa, eviteremmo di inciampare nuovamente.”

Una Memoria che Lorenzo coltiva fin da giovanissimo. In una realtà come quella quilianese da sempre attenta a questa tematica. “Ricordo alle Medie che ho vissuto il periodo dei ‘Murales Resistenti’ e di ‘Percorsi che Resistono’. Voglio però continuare approfondire.”

Per chi volesse sentire la versione integrale di “Cenere” la trovate di seguito.

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