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QUILIANO VINCE LA BATTAGLIA

Il Savonese, con Quiliano in prima fila e assoluto protagonista, ha vinto la sua battaglia contro il rigassificatore. Savona, Vado Ligure, Quiliano per gli insediamenti e l’Area Marina protetta di Bergeggi sono salvi. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato infatti pubblicato il Decreto Legge 11 marzo 2026 n. 32, che comprende all’art. 9, comma 5, una […]

Il Savonese, con Quiliano in prima fila e assoluto protagonista, ha vinto la sua battaglia contro il rigassificatore. Savona, Vado Ligure, Quiliano per gli insediamenti e l’Area Marina protetta di Bergeggi sono salvi. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato infatti pubblicato il Decreto Legge 11 marzo 2026 n. 32, che comprende all’art. 9, comma 5, una decisione importantissima, quella del mantenimento della nave Golar Tundra (poi ribattezzata Italis LNG ) del gruppo ENI davanti al porto di Piombino. L’impianto voluto e imposto da Snam che aveva provocato allarme, preoccupazione e una grande mobilitazione pubblica lungo le spiagge e nei comuni interessati, non si sposterà da Piombino e continuerà ad operare in base all’autorizzazione iniziale concessa dal governo. Il progetto di installazione del rigassificatore sulla rada di Vado Ligure e, soprattutto, la ventilata realizzazione dell’impianto a terra nelle campagne agricole di Quiliano, è tramontato. Il provvedimento è stato ufficializzato nel decreto emesso in materia di commissari straordinari e concessioni e la proroga, come detto, è stata inserita in un decreto legge pubblicato sulla gazzetta ufficiale.Il rigassificatore, la nave Golar Tundra, gestita da Snam resterà in Toscana. La nave era stata collocata nello scalo di Piombino nel 2023 in accordo con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per un periodo di più di tre anni. Il Governo aveva ottenuto la candidatura della Liguria ad ospitare il rigassificatore nella rada di Vado Ligure con le conseguenti opere di installazione delle condotte nella zona di Quiliano per il trasferimento del gas e avviato la relativa procedura di valutazione di impatto ambientale, ma da anni in sospeso al ministero dll’Ambiente. La vicenda Toti, il cambio della presidenza della Regione, ma soprattutto la grande mobilitazione civile, politica e amministrativa del Savonese, con Quiliano in prima fila, hanno costretto il Governo a spostare l’orientamento delle decisioni fino al definitivo  rifiuto del trasferimento della Italis LNG. Snam a questo punto ha chiesto una proroga alla Regione Toscana e una nuova estensione dell’Aia, per l’autorizzazione integrata ambientale rivolta al dicastero e l’impianto continuerà  ad operare in acque toscanea sulla base dell’originaria autorizzazione.

La decisione di un trasferimento della nave rigassificatrice  nella rada di Vado  ha dovuto fare i conti con una rivolta popolare e, soprattutto, con l’azione determinata del Comune di Quiliano che ha lavorato seriamente con atti amministrativi, osservazioni, opposizioni, impugnazioni, senza mai indietreggiare.

 

 

Uno dei numerosi interventi contro il rigassificatore del sindaco Nicola Isetta: questo è in Provincia davanti alla giunta regionale
La catena umana che aveva unito il 28 luglio del 2024 tutti coloro che contestavano trasferimento del rigassificatore a Savona
Una delle numerose mobilitazioni pubbliche a Quiliano contro il rigassificatore
La tensione contro il rigassificatore non è mai venuta meno
Alcune delle aree di Quiliano su cui sarebbero dovute passare le condotte a terra del rigassificatore
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