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LA FRAGILITÀ DELL’UOVO

Il prossimo appuntamento del MUSAQ è fissato per sabato 11 giugno alle ore 18 presso la Biblioteca/Sala Consiliare di Quiliano, incontro dedicato al tema “LA FRAGILITÀ DELL’UOVO”.   SABRINA ROSSI     La salvaguardia della Terra e dell’emergenza climatica saranno i prossimi temi fondamentali da affrontare. Dopo il successo della serata di sabato 4 giugno […]

Il prossimo appuntamento del MUSAQ è fissato per sabato 11 giugno alle ore 18 presso la Biblioteca/Sala Consiliare di Quiliano, incontro dedicato al tema “LA FRAGILITÀ DELL’UOVO”.

 

SABRINA ROSSI

 

 

La salvaguardia della Terra e dell’emergenza climatica saranno i prossimi temi fondamentali da affrontare. Dopo il successo della serata di sabato 4 giugno scorso con i rappresentanti di SFUSO DIFFUSO di Calice Ligure e la sfilata con i modelli realizzati con materiali di riciclo da Italia Furlan, indossati con professionalità e allegria da un manipolo di giovani testimonial quilianesi, il MusaQ Music&Street Art Quiliano Contest prosegue il suo percorso di avvicinamento alla manifestazione vera e propria, che si svolgerà dal 23 al 26 giugno prossimi, con un nuovo appuntamento dedicato all’Obbiettivo 13 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite, ovvero le azioni da intraprendere per la salvaguardia della Terra.

Giovanni Minuto, presidente del CeRSAA

Sabato 11 giugno alle ore 18 presso la Biblioteca/Sala Consiliare di Quiliano, Piazza della Costituzione, si terrà l’incontro dedicato al tema portante della prima edizione del MusaQ ovvero LA FRAGILITÀ DELL’UOVO. Il colloquio, come sempre ad ingresso libero, vedrà la presenza di due studiosi: Giovanni Minuto, direttore del CeRSAA Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga e Luca Ferraris, presidente del CIMA Research Foundation di Savona che affronteranno il tema da due punti di vista differenti, quello del rapporto fra l’uomo e l’agricoltura e quello dei possibili scenari climatici futuri per la regione Liguria.

LA FRAGILITÀ DELL’UOVO, tema della prima edizione del MusaQ e punto di partenza dell’incontro con Giovanni Minuto, si riferisce al rischio di estinzione dell’aquila calva che, a partire dalla fine degli anni ’80, iniziò a deporre uova dal guscio così fragile da non riuscire a sorreggere il pur lieve peso del corpo durante la cova.
La causa fu individuata nel disturbo della deposizione del calcio sul guscio provocato dal DDT. Questo insetticida, vietato dal 1972, aveva percorso tutta la catena alimentare degli ecosistemi marini, e si era insediato stabilmente in essi nel tempo, arrivando a depositarsi nel grasso corporeo dei salmoni che, risalendo il corso del fiume Yukon in Canada, diventavano fonte di nutrimento per l’aquila.

Luca Ferraris, presidente del CIMA Research Foundation di Savona

Giovanni Minuto come presidente del CeRSAA illustrerà i progetti attualmente attivi all’interno del Centro di ricerca soffermandosi sulla necessità per tutti coloro che si occupano di agricoltura, dai grandi appezzamenti ai piccoli orti, di trovare un modo equilibrato di avvalersi degli ausili che la scienza mette a disposizione, sia quelli chimici sia quelli biologici, nell’ottica di coltivazioni sostenibili per i territori, avendo sempre ben presente che ogni tipo di intervento richiede preparazione e il rispetto delle norme. Minuto inoltre esporrà i risultati del lavoro del CeRSAA, struttura che si pone quale obiettivo principale quello di sperimentare nuove tecnologie, tecniche e prodotti per far fronte alle sfide poste da un’agricoltura in continua evoluzione e aggiornamento.

Fulcro della conversazione con Luca Ferraris, presidente del CIMA (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale) Research Foundation di Savona, invece sarà GLI SCENARI CLIMATICI FUTURI PER LA REGIONE LIGURIA; tema sul quale il CIMA è da tempo impegnato attraverso l’adesione a più progetti nazionali e internazionali dedicati al clima, alla prevenzione e costruzione della strategia regionale di adattamento al cambiamento climatico, identificando le misure e i settori d’intervento strategici e prioritari. Nei suoi molti ambiti di intervento il CIMA si occupa inoltre di analizzare eventi avvenuti nel passato per la conoscenza volta a migliorare la predicibilità degli eventi futuri.

Un pomeriggio dunque, quello di sabato a Quiliano, dedicato alla consapevolezza di ciò che si fa, di come si agisce, di ciò che ci si debba attendere dal futuro.

 

 

 

 

 

 

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