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DANZA, TRA SORPRESE E EMOZIONI

Ottima esperienza per il coreografo quilianese Edo Pampuro, presente come giudice di gara per l’Italia al Para Dance Sport International Competition a Stevenage (Gran Bretagna) SABRINA ROSSI     Tre giorni intensi e molto impegnativi, ma che garantiscono un rientro a casa con il sorriso e tante emozioni. Dal 24 al 26 ottobre si è […]

Ottima esperienza per il coreografo quilianese Edo Pampuro, presente come giudice di gara per l’Italia al Para Dance Sport International Competition a Stevenage (Gran Bretagna)

SABRINA ROSSI

 

 

Tre giorni intensi e molto impegnativi, ma che garantiscono un rientro a casa con il sorriso e tante emozioni. Dal 24 al 26 ottobre si è svolto il Para Dance Sport International Competition a Stevenage, in Gran Bretagna, ultima competizione valevole per ottenere il punteggio necessario per partecipare a novembre a Kosice in Slovacchia al campionato del mondo. Negli stessi giorni si è svolto anche il British Open per gli atleti paralimpici britannici, anche se non in veste di gara ufficiale. L’Italia era presente in gara con atleti del Veneto, Lazio e della Campania. Il quilianese Edo Pampuro ha presenziato all’evento come giudice di gara per l’Italia, sempre con grande impegno e passione, raccontandoci la sua esperienza.

“Sono sempre esperienze interessanti, piacevoli, formative. Sembra di essere sempre pronti a tutto e di avere già visto molto, invece poi si scopre che c’è qualcosa di nuovo e sorprendente! – dichiara entusiasta il quilianese Edo Pampuro – Ad esempio è stata una sorpresa vedere alcuni atleti paralimpici del Messico, amputati, che hanno danzato in carrozzina, mentre un ragazzo ha ballato anche nella categoria ambulanti in piedi… Una cosa veramente bella, emozionante e soprattutto piena di tecnica nella sua esibizione di hip-hop. Veramente formidabile. Come anche una coppia in carrozzina che ha fatto un bellissimo show. Sono stati tre giorni intensi, c’è stata la gara internazionale di World Ability Sport, valevole per il campionato mondiale di Košice in Slovacchia, e in contemporanea il British Open per ballerini britannici anche se non era una competizione internazionale ufficiale. Il mondo della danza paralimpica si sta ampliando in Gran Bretagna grazie al Team Inclusive Dance UK, che sempre si impegna su più fronti per far crescere l’inclusione. Questo è stato una sorta di test event con tre giudici locali e non ufficiali della danza, però hanno saputo farsi valere e votare nel modo giusto”.

Purtroppo si è verificato un disguido per alcuni atleti italiani in aeroporto, rendendo così difficile e più costoso il rientro a casa.

“Difficile e oneroso è stato il ritorno a casa per alcuni atleti italiani del Veneto e della Campania, in quanto le compagnie aeree non hanno permesso di imbarcare le carrozzine nonostante fossero previste sul biglietto e già tutto pagato – aggiunge Edo Pampuro – Ci è voluta perciò una ulteriore spesa per l’imbarco. Spero che presto il mondo della disabilità venga visto con gli occhi giusti in tutti i settori e che davvero si possa parlare di inclusione a 360 gradi, permettendo e agevolando a queste categorie gli spostamenti non solo per lo sport, ma per tutti coloro che ne hanno bisogno”.

 

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