Dal 21 al 23 novembre il quilianese Edo Pampuro giudice al Para Dance Sport World Championships a Kosice in Slovacchia
SABRINA ROSSI
Grande successo e emozioni per la danza inclusiva. Dal 21 al 23 novembre il coreografo quilianese Edo Pampuro ha partecipato in qualità di giudice di gara al Campionato mondiale di Para Dance a Kosice in Slovacchia.
La prima giornata è stata dedicata agli show freestyle. Durante i tre giorni hanno gareggiato 26 nazioni inclusa l’Italia con 361 ballerini, tra wheelchair dancers e partner.
La seconda giornata al Campionato Mondiale Para Dance è stata trascorsa tra emozioni forti e innovazione. Sono state viste per la prima volta ad un campionato mondiale le Power Wheelchair: ballerini che non solo seguivano la musica, ma si sincronizzavano con dispositivi elettronici per muovere le carrozzine, uno spettacolo di tecnica, collaborazione e tecnologia che ha aperto nuovi orizzonti per la danza accessibile. Poi l’eleganza pura degli assoli e la maestosità delle danze standard: precisione, passione e tanta poesia in pista. Una vera e propria rivoluzione.
Giornata elettrizzante alla terza tappa del Campionato Mondiale di Para Dance. Oltre alle emozionanti categorie junior, è stata la giornata delle danze latine-americane: musica travolgente, ritmi solari e coreografie pazzesche che hanno lasciato tutti senza fiato. Applausi, sorrisi e grande sportività in pista. Una danza e una inclusione di alto livello.
Le parole di gioia e emozione di Edo Pampuro: “Sono profondamente onorato e lusingato di essere stato scelto per far parte del panel dei giudici al Campionato Mondiale di Para Dance. È stato un privilegio assistere, in questi tre intensi giorni di competizione, a esibizioni di altissimo livello che hanno messo in luce talento, preparazione e dedizione degli atleti provenienti da diverse realtà internazionali. Come in ogni disciplina sportiva, la classifica finale distingue chi ha ottenuto il primo posto da chi è giunto in altre posizioni. Ritengo tuttavia che tali risultati non debbano essere letti come uno svantaggio, ma piuttosto come un’importante occasione di crescita: ogni piazzamento offre spunti concreti per migliorare, affinare la preparazione e tornare ancor più pronti alle future competizioni. Desidero inoltre esprimere la mia sincera gratitudine ai colleghi che hanno condiviso con me il lavoro di giudizio. Oltre a un rapporto professionale rigoroso e attento, ho avuto il piacere di consolidare relazioni di stima e amicizia, elementi fondamentali per svolgere al meglio un incarico di tale responsabilità. Un ringraziamento particolare va all’organizzazione dell’evento, la quale si è contraddistinta per efficienza, precisione e cura di ogni dettaglio, garantendo condizioni ottimali per lo svolgimento delle gare e per l’accoglienza di atleti, staff e pubblico. A tutti gli atleti, ai tecnici e ai sostenitori rivolgo i miei complimenti per l’impegno profuso e l’augurio di continuare su questa strada di crescita e passione. Sarà un piacere poter contribuire nuovamente, quando avrò l’opportunità, a iniziative di così alto valore sportivo e umano”.










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