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QUILIANO, NASCE “TERZO TEMPO”

Nasce “Terzo Tempo”: un nuovo progetto per contrastare la solitudine degli anziani. Un centro aggregativo di accoglienza, ricreazione e socializzazione per gli over 65, con attività dedicate, sostegno ai caregiver e nuovi percorsi di incontro tra generazioni   Quiliano punta sul benessere e sulla partecipazione degli anziani con “Terzo Tempo – Centro aggregativo di socializzazione […]

Nasce “Terzo Tempo”: un nuovo progetto per contrastare la solitudine degli anziani. Un centro aggregativo di accoglienza, ricreazione e socializzazione per gli over 65, con attività dedicate, sostegno ai caregiver e nuovi percorsi di incontro tra generazioni

 

Quiliano punta sul benessere e sulla partecipazione degli anziani con “Terzo Tempo – Centro aggregativo di socializzazione ed accoglienza”, un progetto promosso dalla Città di Quiliano con l’obiettivo di contrastare la solitudine, l’isolamento e l’apatia degli over 65, sostenere le famiglie e creare nuove occasioni di socializzazione e partecipazione alla vita della comunità.

Il progetto nasce dalla fotografia di una realtà demografica che evidenzia una crescente presenza di persone anziane sul territorio comunale: gli over 65 rappresentano oggi circa il 25% della popolazione residente. Sono 2.154 gli ultra 65enni residenti a Quiliano e, tra questi, 673 vivono soli, con circa un centinaio nelle frazioni di Cadibona, Montagna e Roviasca.
Numeri che evidenziano la necessità di rafforzare i servizi e le reti di prossimità, soprattutto in un territorio caratterizzato da insediamenti abitativi estesi e frazioni collinari. “Terzo Tempo” nasce proprio con questa finalità: offrire agli anziani un luogo di incontro, partecipazione, ricreazione per contrastare

Il progetto prevede la sperimentazione di un centro aggregativo un luogo accogliente in cui trascorrere alcune ore della giornata, con pranzo incluso, dove fare attività e stare insieme.
E’ rivolto in particolare agli anziani fragili o in situazione di solitudine, ma anche agli over 65 autosufficienti che desiderano continuare a partecipare attivamente alla vita sociale e culturale della comunità. Il servizio sarà proposto dalla Cooperativa Anteo e prevede, a regime, moduli settimanali per circa 15 utenti, con la presenza quotidiana di un operatore socio-sanitario e di figure professionali in relazione alle attività proposte.

L’accoglienza è prevista nei giorni feriali, indicativamente dalle 8.30 alle 14.30, con la possibilità di partecipare a diverse attività e con la somministrazione del pasto. Tra le proposte individuate figurano attività di ginnastica dolce, stimolazione cognitiva, Memory Training, lettura dei quotidiani, A.F.A., Pet Therapy e agricoltura sociale, oltre a laboratori e momenti di socializzazione.
Una particolare attenzione sarà dedicata anche ai caregiver familiari, attraverso azioni di sostegno, la creazione di una rete informale e la possibilità di sviluppare gruppi di autoaiuto e interventi di counseling mirati.

L’obiettivo è contribuire alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro con le esigenze di assistenza dei propri familiari.

Il progetto punta infatti a costruire una rete di comunità, mettendo in relazione i Servizi Sociali, i medici di medicina generale, le associazioni e le realtà culturali del territorio. È previsto il coinvolgimento di Auser, attraverso il progetto “Filo d’argento”, di Uniqui, della Biblioteca Comunale, del Cineforum e del Volontariato locale.

Grande importanza avrà anche la dimensione intergenerazionale. Il Centro potrà diventare uno spazio di incontro tra anziani e giovani, attraverso il coinvolgimento del Consiglio Comunale dei Ragazzi, della futura Consulta Giovanile e degli studenti delle scuole superiori, anche nell’ambito di percorsi di alternanza scuola-lavoro. Laboratori condivisi, attività manuali, orti e momenti dedicati alla trasmissione delle conoscenze potranno trasformare l’esperienza e la memoria degli anziani in una risorsa per le nuove generazioni.

L’idea alla base del progetto è infatti quella di superare una visione dell’anziano esclusivamente come destinatario di assistenza. Accanto agli anziani fragili, “Terzo Tempo” si rivolge agli anziani attivi, che potranno diventare a loro volta una risorsa per il Centro, mettendo a disposizione competenze, esperienze e conoscenze attraverso attività di volontariato e di “mentorship”.
Per costruire un servizio realmente rispondente alle esigenze della comunità, il progetto prevede innanzitutto una mappatura dei bisogni degli anziani e dei caregiver, attraverso questionari e focus group con medici di famiglia, associazioni, comitati delle frazioni e familiari. Saranno raccolte informazioni sulle necessità assistenziali, sulla frequenza desiderata, sulle attività di maggiore interesse e sulla disponibilità a una eventuale compartecipazione economica.

L’obiettivo è arrivare, al termine della fase progettuale, a un modello sostenibile nel tempo, capace di garantire continuità al servizio e di rispondere in maniera personalizzata alle esigenze delle persone e delle famiglie. Tra i risultati attesi vi è l’inserimento stabile di almeno 15 anziani nelle attività del Centro e la costruzione di un modello di collaborazione stabile tra i diversi soggetti della rete locale.

 

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