La politica savonese ha perso oggi una delle sue figure più rappresentative.
Stroncato da Covid 19 si è spento Carlo Giacobbe che aveva compiuto 63 anni lo scorso 10 marzo ed era stato colpito due mesi fa dal coronavirus, quando era direttore amministrativo della Rsa San Camillo di Genova.
Inizialmente era stato ricoverato all’ospedale San Paolo di Savona, poi per il peggioramento delle condizioni, negli ultimi giorni era stato trasferito d’urgenza all’ospedale San Martino di Genova dove questa mattina è deceduto.
A testimoniare la sua figura di politico e di amministratore le numerose attestazioni di affetto e stima, trasversali a tutto lo schieramento politico e sociale che si sono riversate sui social già ieri quando si era diffusa la notizia di un suo improvviso e inaspettato peggioramento. Perché, al di là del ruolo politico e amministrativo, Carlo Giacobbe nella sua lunga militanza aveva dimostrato particolari qualità umane e di comunicativa che lo avevano distinto nel panorama politico di questi anni. Facendone una figura di riferimento per tutto il territorio.
La sua militanza è sempre stata legata al centrosinistra (prima nella Federazione giovanile del Pci, poi Pds, Ds e infine Pd). Era stato segretario della Fgci alle fine degli anni ’70, poi dirigente del Pci e gestendo quindi la transizione al Pds negli anni ’90. E’ stato segretario provinciale del Pds dal 1995 e poi anche membro del CdA di EcoSavona e consigliere comunale a Varazze, membro del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Liguria, dell’esecutivo regionale dell’ANCI e del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Regionale per la Gestione dell’Albo dei segretari comunali.
Fra tutte le cariche e i ruoli svolti da Carlo Giacobbe, come esponente di rilievo della sinistra savonese, spiccano principalmente quella di sindaco di Vado Ligure dal 2004 al 2009 e prima, dal 1995 al 2004, quella di vicepresidente della Provincia di Savona nella giunta di Alessandro Garassini. Nel suo primo mandato fu assessore ad Ambiente, Difesa del suolo e Attività Produttive; nel secondo ebbe la delega a urbanistica, territorio ed Infrastrutture Produttive.
Lascia la moglie Donatella e i figli Paolo e Martina e la sorella Anna, sindacalista Cgil ed ex deputata Pd.


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