Regione, scelta bipartisan: tutto il consiglio regionale, consiglieri di maggioranza e minoranza, ha votato perché la Regione respinga il progetto del rigassificatore dando incarico al presidente Bucci di farsi carico della scelta del consiglio con il ministero.
Presente fra il pubblico anche il sindaco di Quiliano, Nicola Isetta, che era stato con la sua giunta il primo a scendere in campo contro il progetto voluto da Giovanni Toti e dando il via alla campagna di mobilitazione di tutta la provincia a cui, via via, si erano uniti tutti gli altri Comuni.
Dopo il rinvio dello scorso dicembre delle due mozioni presentate dai consiglieri regionali Roberto Arboscello (Pd) e Angelo Vaccarezza (Forza Italia), questa mattina sono state ritirate entrambe e presentata una unitaria sottoscritta da parte di tutti i capigruppo consiliari. La decisione unanime impegna quindi il Presidente e la Giunta regionale a trasformare le dichiarazioni di contrarietà in atti ufficiali e concreti, opponendosi in tutte le sedi opportune al progetto, così da bloccare definitivamente l’iter di trasferimento dell’impianto di rigassificazione nella zona del savonese.
“È un fatto importante e significativo che la mozione sia stata approvata in modo unitario- ha sottolineato Nicola Isetta, presente in aula- . Come sindaco di Quiliano ho espresso da sempre una posizione chiara e netta, è un progetto impraticabile e insostenibile. Ora bisogna tradurre questa posizione con atti amministrativi concreti”. In un incontro pubblico svoltosi il 12 luglio 2024 presso la Sala Caduti di Nassiriya, alla presenza delle autorità regionali e dei rappresentanti dei Comuni della Provinciaera stata sancita la volontà comune di respingere un progetto dannoso per l’ambiente e per la sicurezza delle comunità locali. Nella mozione congiunta si richiamano le dichiarazioni rilasciate nei mesi scorsi dal Presidente della Giunta regionale Marco Bucci, che aveva affermato in più occasioni: “Finché ci saremo noi, non arriverà alcun rigassificatore in Liguria”. Ora la parola al governo Meloni: da accordi con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani la Italia Lgn, nave rigassificatore dovrà lasciare il porto nel 2026. Il progetto presentato da Snam prevede il posizionamento della nave Italis Lng a 4 km dalla costa di Vado Ligure e a 2.9 km da Savona oltre al posizionamento della rete delle condutture nei territori di Quiliano, Altare, Carcare e Cairo Montenotte.


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