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LE BOMBE DI SAVONA ATTRAVERSO IL RACCONTO DEI RAGAZZ*

Un incontro tra passato, presente e futuro, in cui i ricordi personali si intrecciano ai documenti storici: le bombe di Savona, risalenti al 1974 e al 1975, raccontate dagli alunni e dalle alunne dell’Istituto Secondario Superiore “Mazzini – Da Vinci”. ALESSIO DE LUCA Lunedì 26 gennaio, in Sala Consiliare a Quiliano, 12 ragazz* hanno ripercorso […]

Un incontro tra passato, presente e futuro, in cui i ricordi personali si intrecciano ai documenti storici: le bombe di Savona, risalenti al 1974 e al 1975, raccontate dagli alunni e dalle alunne dell’Istituto Secondario Superiore “Mazzini – Da Vinci”.

ALESSIO DE LUCA

Lunedì 26 gennaio, in Sala Consiliare a Quiliano, 12 ragazz* hanno ripercorso il triste capitolo stragista savonese, attraverso l’analisi di documenti storici, insieme al ricordo dei propri familiari.

Un incontro molto sentito, in occasione del corso di Uniqui “Resistenze”, in cui il pubblico adulto si è lasciato guidare dal racconto dei ragazzi, accompagnati dalla docente Elisa Falce.

La storia e le emozioni provate dai nostri nonni e dalle nostre nonne per analizzare meglio il presente e gettare le basi per il futuro.

Su questo continuum poggia il corso “Resistenze”, coordinato dalla professoressa Palone Claudia, direttrice del corso e rappresentante della sezione quilianese dell’Anpi, che ha già alle spalle tre incontri incentrati su:

  • le esperienze partigiane di Rosalda Panigo;
  • “l’Italia del Silenzio”, il saggio presentato dallo storico Gianni Oliva;
  • la Resistenza savonese, attraverso il racconto di Luca Cambiganu.

“Bello vedere i ragazzi e le ragazze così coinvolti ed emozionati. Siamo felici anche per il numero di persone accorse in sala.” Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento nelle parole del sindaco Isetta e dell’assessore alla cultura Nadia Ottonello, che invitano i ragazzi e le ragazze ” a proseguire nello studio delle cause da cui scaturiscono gli eventi e a difendere sempre l’impianto costituzionale e democratico della nostra società.”

Quando istituzioni, scuola, associazioni e cittadinanza condividono vissuti e memorie, la compartecipazione alla coscienza collettiva non può che creare democrazia.

Di seguito ecco alcuni scatti dell’incontro:

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