Il calcio come professione: Pietro Geddo ha 15 anni, vive a Quiliano e gioca nel settore Allievi della squadra Quiliano&Valleggia
Ha praticato vari sport, dalla pallanuoto al tennis, ma il calcio resta la sua prima scelta. Una passione che Pietro vorrebbe concretizzare, infatti il suo sogno è quello di diventare un calciatore professionista. Nonostante il lockdown difficile, è riuscito ad allenarsi con costanza per raggiungere i suoi obiettivi.
SABRINA ROSSI
Come ti chiami?
Pietro Geddo.
Di dove sei?
Sono di Quiliano.
Età?
15 anni.
Hai fratelli/sorelle?
Sì, ho una sorella.
Hai animali domestici?
Sì, un gatto.
Quali studi hai fatto o stai facendo?
Ho fatto la seconda superiore al liceo scientifico.
Oppure se lavori, quale?
Non lavoro.
Da quanti anni fai sport?
Da dieci anni. Due anni di pallanuoto, due di tennis e sei di calcio.
Come concili sport/studio?
Prima lo studio, poi lo sport.
Come è nata la passione per questo sport?
Nel 2009 quando ho guardato la prima partita.
Perché hai deciso di fare questo sport?
Perché è la mia passione da anni.
Cos’hai trovato all’interno di questa società?
Un gruppo di amici molto unito.
Com’è il rapporto con la tua squadra?
Molto positivo.
Hai un soprannome in squadra?
No.
Hai un legame di amicizia con i tuoi compagni di squadra?
Sì.
Vi vedete anche al di fuori dello sport?
Sì.
Quali emozioni provi dopo una vittoria?
Tantissima gioia.
E dopo una sconfitta?
Moltissima rabbia e tristezza.
Hai fatto lo stesso sport in altre società?
Sì, nella Veloce.
Perché quella di Quiliano è meglio?
Perché riesco a trovare più spazio.
Chi è il tuo mito sportivo?
Cristiano Ronaldo.
Segui anche altri sport oltre al calcio?
Sì, tennis e basket.
Che musica ti piace ascoltare?
Rock e trap.
Hai un/una cantante preferito/a?
E’ una band, i Nirvana.
Il tuo film preferito?
“Ted”.
Serie TV?
“Breaking Bad”.
Ti piace leggere?
Abbastanza.
Libro preferito?
“Le tigri di Mompracem”.
Gioco alla play preferito?
“Fifa”.
Piatto preferito?
Pizza.
Ti piace cucinare?
Abbastanza.
Mare o Montagna?
Mare.
Come hai vissuto il lockdown?
Molto male, ma sono riuscito a resistere.
Raccontaci una tua giornata tipo.
Colazione, riposo, pranzo, esco con gli amici o faccio i compiti, cena, riposo.
Sei riuscito a tenerti in allenamento?
Sì.
Se sì, come?
Facendo tutti i giorni corsa e stretching.
Cosa ti è mancato di più nel periodo di lockdown?
La felicità.
Quali sono i tuoi punti di forza e i difetti?
Come pregio sono molto umile, come difetto sono suscettibile.
Come ti vedi da qui a 10 anni?
Dottore.
3 aggettivi per definirti.
Intelligente, scemo, timido.
Chi o cosa non vorresti essere.
Un fallito.
Progetti per il futuro: quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Diventare un calciatore.


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