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GRANACCIA, MOTIVO D’ORGOGLIO

Successo di pubblico per la diciottesima edizione della manifestazione enologica “Granaccia e Rossi di Liguria” ANDREA OLIVERI Si è conclusa nel pomeriggio di domenica 12 novembre la diciottesima edizione di “Granaccia & Rossi di Liguria”, manifestazione dedicata al vino che ha riunito per un weekend a Quiliano i maggiori produttori della Liguria, i quali hanno […]

Successo di pubblico per la diciottesima edizione della manifestazione enologica “Granaccia e Rossi di Liguria”

ANDREA OLIVERI

Si è conclusa nel pomeriggio di domenica 12 novembre la diciottesima edizione di “Granaccia & Rossi di Liguria”, manifestazione dedicata al vino che ha riunito per un weekend a Quiliano i maggiori produttori della Liguria, i quali hanno accompagnato il numeroso pubblico accorso alla degustazione presso il Palasport di piazza della Costituzione.


“E’ una bella rassegna perché dà la possibilità al Comune non solo di avere un evento unico che racchiude tutti i vini rossi di questo territorio, di solito conosciuto più per i bianchi – afferma Mattia Avellino, giovane enologo dell’azienda agricola Innocenzo Turco – ma permette anche ai singoli

produttori di confrontarsi e di capire l’umore della gente riguardo a quello che ancora oggi è l’aspetto meno conosciuto del panorama vitivinicolo in Liguria”.

 

Al centro della kermesse, il vino quilianese per eccezione, il Granaccia: “E’ un vitigno che negli ultimi anni sta conoscendo una vera e propria riscoperta – continua l’esperto – noi lo produciamo fino dall’inizio del Novecento ma sta ottenendo un grande interesse in tutta la regione; questo per noi è motivo d’orgoglio perché è un vitigno che sentiamo come nostro, e per questo vogliamo farlo conoscere ancora di più”. Ed è proprio questo il senso di tutta la manifestazione: “Quello che stanno facendo “Vite In Riviera” e la Regione Liguria è la strada giusta – sottolinea Avellino – cercare di coinvolgere maggiormente chi produce vino e favorire, oltre alla promozione dei prodotti, anche il confronto tra di essi”. Già, perché in Liguria ci sono soprattutto piccoli produttori: “A differenza delle altre regioni, è indispensabile unirsi per avere più visibilità”. A maggior ragione se l’annata è buona: “Questa del 2023 è molto interessante perché abbiamo avuto una quantità importante con uve di altissimo livello”.

Particolarmente soddisfatto della tre giorni il sindaco Isetta: “E’ stata un’edizione molto partecipata, sia per il numero di aziende sia per le persone che hanno preso parte non solo alle degustazioni ma anche a tutti gli eventi collaterali che abbiamo organizzato – commenta il primo cittadino – anche la location è stata una scelta azzeccata e ha fatto sì che i produttori potessero entrare in contatto diretto con le persone. E’ stato un evento di grande livello”.

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