Quiliano Cinema e Villa Maria lo scenario perfetto per l’incontro di tre decani della critica cinematografica italiana.
Carlo Freccero e Marco Giusti insieme per omaggiare Gaetano (Tatti) Sanguineti. I tre, sabato 7 giugno a Villa Maria, hanno ripercorso la storia del cinema italiano, analizzato il presente e provato a proiettarsi nel prossimo futuro, dando vita un dibattito storico.
ALESSIO DE LUCA
Non sono mancati gli aneddoti, i ricordi della loro gavetta, le loro divergenze lavorative, ma sempre con un unico comune denominatore: la passione iffrenabile per il cinema.
Partendo proprio dagli inizi, da quelle maratone interminabili di film nei cineclub di Savona e Genova, intervallate solo da qualche pezzo di focaccia.
E non sono mancati i consigli ai giovani: “Abbiate sempre la valigia pronta.” Un suggerimento quello di Tatti Sanguineti, riprendendo le parole di Carlo Lizzani (storico regista, sceneggiatore, storico del cinema, critico cinematografico), che sa quasi di monito visto il complicato scenario non solo lavorativo, ma anche di crisi internazionale, che stiamo vivendo.
Un dibattito che ha visto una grande partecipazione di pubblico, arrivato da tutta la Provincia per omaggiare i tre grandi critici cinematografici.
Tante risate, attestati di stima reciproci, qualche frecciatina. Ma l’alchimia tra i tre è palpabile. Nonostante carriere e percorsi differenti, la sensazione era proprio di aver visto tre amici che mai si sono persi.
A tentare di guidare la conversazione Stefano (Steve) Della Casa, anch’egli critico cinematografico e patron della manifestazione “Quiliano Cinema”, che ha potuto portare la differente esperienza nei cineclub e nel mondo della cultura torinese.
Contesti diversi il Piemonte e Savona (e la Liguria) degli anni ’70, ma entrambi caratterizzati da una forte libertà espressiva, quella che oggi manca secondo i quattro critici.
“Oggi domina il mainstreim. Qualunque opinione o progetto che diverga dalla comunicazione dominante viene osteggiato se non messo a tacere.” Così Carlo Freccero analizza lo stato attuale dei media e della comunicazione.
E dunque i quattro non potevano non soffermarsi anche sullo stato di salute del cinema italiano e ligure, anche grazie alla presenza di Cristina Bolla, Presidente della Genova Liguria Film Commission.
“La Liguria attrae sempre più produzioni nazionali e anche estere. Siamo molto fieri di aver portato nel savonese serie tv come Canonico, o tanti spot commerciali specie nel settore dell’auto di lusso. Quello che forse manca sono le maestranze. E quindi dico ai giovani e alle giovani appassionatevi a questo mestiere, formatevi, che sicuramente ci sarà bisogno delle vostre capacità.”
Oltre al dibattito è arrivato anche il momento delle celebrazioni. Grande commozione tra il pubblico per il conferimento della “Pizza Cinematografica” a Tatti Sanguinetti, premio storico della rassegna, creato da Gianni Celano in arte Giannici.
Ma non è stata l’unica premiazione. Anche Freccero, Giusti, Della Casa e Bolla sono stati omaggiati della targa “Quiliano cinema”.
Ci sono momenti che si possono definire storici. E sicuramente la mattinata di domenica ha quel sapore. Si respirava passione per la pellicola, competenza e ancora tanta creatività da esprimere su carta e penna.
Sono queste giornate che possono dimostrare ai giovani che chi ha voglia di emergere nel mondo del cinema può farcela. Con dedizione, tanto lavoro e quella incosapevolezza. E forse anche tanta focaccia per superare interminabili maratone di film.
Se volete rivere l’evento ecco alcuni scatti.












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