Pubblico e privato che si incontrano per raccontare alla cittadinanza le potenzialità dell’economia circolare e delle Comunità Energetiche Rinnovabile.
4 importanti realtà del territorio (Ire Liguria, Vernazza Autogru, Tirreno Power, Fondazione Cima) hanno presentato le loro esperienze e le loro declinazioni nel territorio quilianese, in occasione di “M’illumino di scienza”, l’evento promosso dal Comune di Quiliano, lunedì 16 febbraio, in Sala Consiliare.
ALESSIO DE LUCA
“Il Comune di Quiliano sta intraprendendo un percorso verso il Nuovo Patto dei Sindaci, che lo porterà a un impegno di dimunizione del 40% dei consumi energetici entro il 2030. Non solo ma saranno previsti tutta una serie di azioni volte a mitigare l’impatto del cambiamento climatico e del rischio idrogeologico.” Così l’ing. Pietro Pera, di Ire Liguria, racconta il percorso intrapreso insieme al Comune di Quiliano in materia di pianificazione Energetica e iniziative sostenibili.
Iniziative che trovano un primo riscontro materiale nella realizzazione delle cosiddette Comunità Energetiche Rinnovabili: cittadini, imprese, enti locali e amministrazioni che si uniscono per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili (come il fotovoltaico) a livello locale.
L’ingegner Pera racconta ai nostri microfoni il percorso verso la prima CER, a trazione pubblica, nel territorio quilianese:”Sono stati individuati 4 immobili pubblici del Comune di Quiliano su cui realizzare impianti fotovoltaici, con una potenza complessiva di 120 kw di picco. Insieme abbiamo anche individuato una serie di immobili che saranno i consumatori di questa energia prodotta, creando una prima CER, che avrà un interessante impatto economico.”
Ma non è l’unico esempio nel territorio cittadino. Tirreno Power, con l’ing. Enrico Erulo ha presentato la Comunità Energetica Rinnovabile, nata nel 2024, che vede il coinvolgimento di 3 aziende locali (MecPlast, Sea Art Hotel, e Vernazza Autogru), oltre ai Comuni di Quiliano e Vado Ligure.
Oltre 1.800 pannelli solari bifacciali sui tetti della centrale, che condividono energia con le tre imprese e istituzioni locali, promuovendo così sostenibilità, autoconsumo e riduzione dei costi.
“Siamo felici della scelta e dell’opportunità colta dalle tre aziende partecipanti e dalle istituzioni. La ricerca però continua, stiamo sviluppando con Università degli Studi di Genova un nuovo progetto per andare a studiare e sviluppare i distretti produttivi, che utilizzano le CER, in modo da tale che l’energia prodotta degli impianti rimanga e venga utilizzata dai consumatori del territorio, nel solco della transizione ecologica.”
Proprio una della realtà coinvolte nella CER, Vernazza Autogru, ha presentato il suo Nuovo Polo Logistico: “Vogliamo offrire servizi a 360° ai nostri clienti, dallo stoccaggio al pre-assemblaggio di componenti pesanti, dalla formazione (Academy) e allla manutenzione meccanica. Non dimenticando gli investimenti sulle infrasttrure, perchè siamo in un’area retroportuale e sappiamo quanto comunque i trasporti via mare, via gomma e via ferro siano necessari.”
Così l’ing. Giulia Vernazza racconta il progetto, che visto luce verde nel 2020 in pieno Lockdown, con l’acquisizione e riconversione circa 300.000 metri quadrati in precedenza di proprietà di Tirreno Power. Un intervento che si è fondato fin dagli albori su un approccio sostenibile e che puntasse ad un’economia circolare: “Tutti i materiali smontati abbiamo cercato di rimmetterli sul mercato per dargli nuova vita utile e dunque abbattare la produzione di rifiuti nel nostro ecosistema.”
Tematiche complesse come Economia circolare, Comunità Energetiche Rinnovabili, sostenibilità, che non entrano facilmente nel dibattito pubblico e negli argomenti quotidiani familiari, ma che occasioni di questo tipo le avvicinano maggiormente alla comprensione dei cittadini.
“Questo evento è stato un’occasione per confrontarci, valutare i risultati scientifici e i relativi problemi. Quando parliamo di energie, sostenibilità, riuso, non dobbiamo dimenticare il tema dei cambiamenti climatici.”
L’intervento dell’ing.Luca Ferraris, della Fondazione Cima – Università degli Studi di Genova, ha ricordato il ruolo della scienza e delle sue analisi in chiave anticipatoria di eventi e comportamenti futuri:”Dobbiamo prepararci ad un cambio delle nostre abitudini personali in termini minor spreco di energia e anche a riconversioni produttive. Pensate all’Albicocca di Valleggia, non potremo più coltivarla con le tecniche attuali, bensì modificarle, variando anche le altitudini per la produzione e forse anche la qualità.”
Occasioni come “M’illumino di scienza” dimostrano come, attraverso una pianificazione e condivisione strategica, è possibile la collaborazione tra istituzione pubbliche, aziende private e ricercatori scientifiche in materia di Economia Circolare e Sostenibilità.
Di seguito trovate alcuni scatti dell’evento:
Se volete rivivere la diretta dell’evento ecco il link:












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