Seconda Masterclass del weekend, interamente dedicata ai rossi liguri, un appuntamento che ha unito rigore tecnico, approfondimento territoriale e una degustazione di dieci etichette rappresentative dell’attuale produzione regionale. A condurre l’incontro è stato Jacopo Fanciulli, affiancato da Saverio Russo, che ha contribuito a guidare la lettura sensoriale dei vini, arricchendo l’esperienza con spunti tecnici e note interpretative.
MARTINA CASTIGLIA
Antociani e struttura: l’intervento di Vincenzo Gerbi. L’apertura è stata affidata a un intervento in video del professor Vincenzo Gerbi, che ha fornito una cornice scientifica sul ruolo degli antociani, illustrando come la maturazione fenolica, la stabilità del colore, la radiazione solare sui pendii esposti influenzino direttamente il profilo aromatico e strutturale dei rossi liguri. La sua analisi ha fornito gli strumenti necessari per comprendere le sfumature emerse durante la degustazione.
È stato poi Jacopo Fanciulli a riportare l’attenzione sul contesto che rende unici i vini liguri: la viticoltura eroica. Terrazze ripide, muretti a secco e l’esposizione costante agli agenti marini non sono solo elementi paesaggistici, ma fattori determinanti che modellano struttura, aromi e identità dei vini. Un contesto impegnativo che richiede lavoro quotidiano e di manualità.
Durante la degustazione, Fanciulli e Russo hanno guidato i partecipanti alla scoperta di Rossese, Granaccia, Ormeasco di Pornassio e altre varietà, mostrando come ciascun vitigno possa raccontare la Liguria con grande precisione. Nei calici emergeva un filo conduttore di frutti rossi croccanti, note erbacee mediterranee, sapidità diffusa e tannini gentili, accompagnato da sfumature differenti che cambiano a pochi chilometri di distanza.
La masterclass ha evidenziato come la modernità dei rossi liguri risieda nella pulizia espressiva e nella precisione tecnica. L’uso di botti avviate, con sentori di legno non invasivi, estrazioni delicate e macerazioni calibrate permette di valorizzare la voce del territorio, dando origine a vini eleganti, nitidi e coerenti.
La degustazione delle dieci etichette ha mostrato una sorprendente varietà stilistica. Accanto a vini freschi e immediati, pensati per una beva, emergevano interpretazioni più complesse, strutturate e destinate a evolversi nel tempo. Un panorama che conferma come la Liguria non sia più soltanto terra di bianchi, ma sappia esprimere una gamma di rossi dotata di personalità e coerenza.
Un quadro nitido della Liguria del rosso La masterclass guidata da Jacopo Fanciulli, con il contributo scientifico di Vincenzo Gerbi e la collaborazione di Saverio Russo, ha offerto uno sguardo nitido e aggiornato sul panorama dei rossi liguri. I vini della regione si mostrano oggi fortemente legati al territorio, versatili a tavola e capaci di esprimere uno stile contemporaneo, chiaro e autentico. La Liguria, anche nel rosso, sembra aver trovato una voce definita e riconoscibile.








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