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UN CANTO PER LA PACE

Mercoledì pomeriggio i ragazzi delle scuole di Quiliano si sono esibiti in un coro dedicato alla Pace. Si tratta di un’uscita natalizia che a Quiliano ha un particolare significato perché l’autore del canto è di Valleggia, Mario Crosa, un pensionato Italsider che qualche anno fa volle dimostrare il proprio dissenso alla guerra componendo questa canzone […]

Mercoledì pomeriggio i ragazzi delle scuole di Quiliano si sono esibiti in un coro dedicato alla Pace. Si tratta di un’uscita natalizia che a Quiliano ha un particolare significato perché l’autore del canto è di Valleggia, Mario Crosa, un pensionato Italsider che qualche anno fa volle dimostrare il proprio dissenso alla guerra componendo questa canzone che Giampiero Lavratto poi mise in musica. “Io – racconta Crosa – sono stonato e di musica non me ne intendo per questo mi sono rivolto a Levratto che è più esperto di me”. La canzone venne poi mandata Roma all’associazione “Religione per la Pace” e ora Crosa l’ha passata alle scuole medie di Quiliano dove il maestro Dario B. Caruso l’ha aggiustata ritmicamente aggiornando qualche rima ed ora la canzone è diventata un patrimonio dei giovani studenti.

Mario Crosa, emozionato e orgoglioso dopo aver ascoltato i ragazzi dell’istituto ” Martiri della Libertà”  Città di Quiliano cantare nella loro recita di Natale il brano ” Canto per la Pace ” scritto da lui , con la musica del “fu” Giampiero Levratto e le voci dei ragazzi della scuola di musica D.N.A  di Savona. “Ho desiderato condividere questo canto con la cittadinanza – ha spiegato Crosa -con lo scopo di inviare un messaggio musicale di pace e fratellanza tra i  popoli della terra, per il bene delle generazioni future. Solo i giovani possono salvarci dalla guerra- specifica Crosa – ed è giusto che siano loro a cantare questa canzone. Il “Canto per la pace” si rivolge ai giovani, a loro appartiene il futuro, devono crescere consapevoli di poter creare un mondo di pace e fratellanza, è un’opera che deve compiere l’uomo, non può esserci un intervento divino, siamo noi e solo noi responsabili del nostro futuro.  Dobbiamo fare una rivoluzione culturale, bisogna crescere e condividere valori comuni e primari per il nostro benessere,  non abbiamo bisogno di armi per fare questo, dobbiamo usare le nostre qualità che  abbiamo tutti  e sono,  la ragione, la musica e il canto. La musica e il canto sono la più potente forma di comunicazione raggiunta dall’uomo, hanno la capacità di influenzare le nostre emozioni, cantare insieme rafforza la dignità umana e ci rende tutti fratelli, la musica e il canto sono manifestazioni divine.  Per questo motivo ringrazio questi giovani di aver cantato tutti insieme il ” Canto per la pace”. Buon Natale a tutti e grazie al maestro Caruso, ai ragazzi delle scuole e all’assessore Nadia Ottonello per l’aiuto e la considerazione”.

L’edizione originale del canto è quella riportata qui sotto, mentre la traccia è quella cantata dai ragazzi di Quiliano.

 

Il testo:

Siamo solo ragazzini per gli adulti dei bambini

e formiamo un girotondo per cambiare questo mondo

e con la mano nella mano al creatore noi cantiamo

con la fede e con l’amore che abbiamo scritto in cuore

Siam sicuri che il Signore tutti uguali non ci vuole

i Buddisti e i Musulmani, tutti in pace con i Cristiani

E se a ogni religione ci mettiamo la ragione

non è dire una bestemmia ma la fine di ogni  guerra

Gesù, Budda e Maometto tutti quanto l’hanno detto

che il prossimo devi amare a nessun puoi far male

tutti quanti l’hanno detto ogni uomo è benedetto

Maometto Gesù e Budda l’hanno scritto in bella brutta

che la legge è universale ogni uomo all’altro è uguale

e ogni cosa che tu farai i suoi effetti subirai

Budda Maometto e Gesù l’hanno detto che anche tu

questo mondo puoi cambiare il futuro migliorare

l’hanno detto che anche tu devi amarlo un po’ di più

È il momento di lottare questo mondo illuminare

per portare all’umanità tanto amore e libertà

Non vogliamo che la fede sia per noi una palla al piede

ma una profonda verità che dia luce alla realtà

Quando al mondo noi veniamo nudi e scalzi tutti siamo

le ricchezze che vogliamo nell’aldilà non ne portiamo

e con la nostra avidità la rovina eccola qua

Ma nel domani c’è speranza la mia musica che avanza

Dio, Allah, Budda, Yavè sono uguali tutti e tre

Questo Dio onnipotente tutti ama certamente

E non c’è diversità tra ricchezza e povertà

Bianchi, neri, brutti o belli tutti al mondo siamo fratelli

Se il tesoro vuoi trovare dentro te devi cercare

le più belle qualità sono nel tuo DNA.

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