Rigassificatore: un altro No di Quiliano. Si conferma così la linea dura di respingimento del progetto per l’impianto voluto da Sam-FRSU e sin da subito rifiutato dall’amministrazione quilianese con il coinvolgimento successivo delle forze, politiche, civili, del Savonese.
Ieri, con una delibera della giunta comunale, forte del parere tecnico del servizio ambiente del Comune è stata espressa un’altra bocciatura al progetto “rigassificatore”. Con il provvedimento è stato ribadito il parere non favorevole in merito alla compatibilità ambientale come era stato richiesto da FSRU Italia srl ai sensi dell’articolo 23 del decreto legge n°152/200096 relativa al Progetto FSRU Alto Tirreno e collegamento alla rete nazionale gasdotti. La bocciatura espressa dall’amministrazione comunale è stata trasmessa al Ministero dell’Ambiente, direzione generale valutazioni ambientali.
Oltre a tutte le motivazioni già elencate in precedenza e che alle quali FRSU non avrebbe dato risposte lasciando preoccupanti situazioni di criticità per ambiente, sicurezza, la giunta ha sottolineato dato che si tratta di un progetto di interesse nazionale, che lo studio delle alternative possibili dovrebbe estendersi all’intero territorio italiano e non limitarsi esclusivamente alla costa ligure prescelta.
Analogamente non viene fornita da Sna_FRSU, la descrizione di possibili alternative all’ubicazione del tracciato del metanodotto nel tratto a terra, che ricade all’interno del Comune di Quiliano. Questa assenza si ritiene una lacuna importante, soprattutto dal momento che si sarebbero potuto proporre soluzioni alternative che consentano di utilizzare aree già a destinazione industriale, artigianali o produttive, anche attraverso l’utilizzo di infrastrutture esistenti poste al di fuori dell’abitato del Comune di Quiliano o dei corsi d’acqua.
Uno dei problemi più scottanti per la sicurezza poi riguarda la vicinanza della stazione PDE con i depositi Sarpom. Si ribadisce che non è stata effettuata un’adeguata analisi delle potenziali interferenze tra le due attività, in particolare modo per quanto riguardo un eventuale aggravio del rischio nelle aree di riferimento dello stabilimento già operante sul territorio.
Quindi da una parte il Comune che ha sollevato una serie di problematiche e di interrogativi per quanto riguarda ambiente, sicurezza, coesistenza con gli impianti già presenti sul territorio e dall’altra parte la Snam-FSRU che continua la propria marcia senza dare risposte adeguate e motivate, ma perseguendo i propri scopi. Di qui il nuovo respingimento del Comune di Quiliano.








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