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IL MUSAQ PUNTA SUL GENERE “URBAN”

Ecco chi sono gli artisti che si esibiranno sabato sera nella serata clou della manifestazione a San Pietro in Carpignano ANDREA OLIVERI Il genere musicale ‘urban’, che ingloba a sua volta stili diversi come rap, hip-hop e trap, è un fenomeno che negli ultimi anni si è ritagliato un ruolo importante nel panorama musicale sia […]

Ecco chi sono gli artisti che si esibiranno sabato sera nella serata clou della manifestazione a San Pietro in Carpignano

ANDREA OLIVERI

Il genere musicale ‘urban’, che ingloba a sua volta stili diversi come rap, hip-hop e trap, è un fenomeno che negli ultimi anni si è ritagliato un ruolo importante nel panorama musicale sia italiano che estero. Rivolto e seguito soprattutto dai giovanissimi, attualmente domina le classifiche di vendita di dischi e streaming. E’ un genere immediato, caratterizzato da beat elettronici su cui vengono declamati testi che hanno come veicolo di comunicazione principale lo slang, il linguaggio – anche greve – della strada.

Il MuSaq – Music & Street Contest di Quiliano ne tiene conto, perciò nella serata ‘clou’ della manifestazione in programma sabato prossimo nel parco di San Pietro in Carpignano, saliranno sul palco i principali nomi del rap ligure, i quali stanno ottenendo importanti riconoscimenti anche a livello nazionale.

Giovani e determinati a comunicare la loro visione (critica) del mondo che gli circonda, sono tutti accomunati dal luogo di provenienza – Genova – e hanno già collaborato insieme in diversi progetti, come da tradizione nel genere. Non si limitano solo a cantare e rappare, molti di loro sono autori e producers, nel senso che creano le basi, curano gli arrangiamenti e le registrazioni, scrivono i testi.

Guesan (anagramma di Sangue), all’anagrafe Walter Jesus Macrillo, è un rapper e cantautore italo-spagnolo di 28 anni, ma residente a Genova: le sue influenze spaziano da Jay-Z e Kayne West a De Andrè, Guccini e Gaber. Inizia a muovere i primi passi nel mondo hip-hop e urban tra il 2012 e il 2015, pubblicando “Macchie di Rorschach”, e “Mani Sporche Mixtape”. Nel 2017 inizia il sodalizio con Zero Vicious che produce l’album “Blu”, cui fa seguito “Nuwanda”, nel 2020. Sempre sotto la direzione di Zero Vicious, nel 2021 ha pubblicato il brano “Vino” e, negli scorsi mesi,  il singolo “Parallele”.

Zero Vicious è un altro nome dei rappers che si esibiranno sabato sera: artista, produttore, filosofo, filantropo genovese, Walter Perfido – questo il suo vero nome – ha esordito nella scena underground ligure nel 2013 con l’album “Senza Tempo”, seguito nel 2016 da “Veni, Vidi, Vicious Vol.1”; l’anno dopo è produttore del mixtape “Medaglia D’Oro” dei ‘colleghi’ Vaz Tè & Tedua. Il producer è un ruolo che fa per lui, perciò nel 2018 apre lo studio Luvre Muzik che diventa il punto di riferimento per buona parte della scena urban genovese. Il 2020 è l’anno di “Street Caldo: Idolatria e critica dell’asfalto”, mixtape in cui compare nuovamente sia come rapper che come co-producer insieme al beatmaker emergente Zazza.

Anche quest’ultimo salirà sul palco di San Pietro in Carpignano: Alessandro Zaami, nato a Genova nel 1999, inizia a praticare beatbox dall’età di 14 anni. Per “Beatbox” s’intende la capacità di riprodurre tutti i suoni della batteria e di altri strumenti unicamente attraverso l’utilizzo della bocca e della voce. Dal 2016 al 2019 pratica busking, partecipa a duetti con altri beatboxer, cantanti e musicisti e inizia a farsi conoscere prendendo parte a diversi eventi del mondo hip-hop; nell’estate del 2019 viene scelto come apertura del concerto di Salmo al “Goa boa Festival” e nello stesso anno pubblica “Spartaco”, il suo primo progetto ufficiale. A partire dal 2020, anche in seguito alla pandemia globale, si dedica esclusivamente al beatmaking, ideando nel 2021 la “Beatbox Culture”, prima serie tv italiana dedicata all’arte del beatbox e visibile sulla piattaforma multimediale OlzeMusic. “Sangue Freddo” è la sua opera più recente, pubblicata alla fine del 2020.

A Vaz Tè il compito di chiudere la rassegna di artisti urban nostrani: Alessandro Guzzo, classe 1992 , è uno dei principali esponenti del drill, sottogenere della trap. Il suo nome d’arte è ispirato a Ricardo Vaz Tè, attaccante portoghese: frequenti sono infatti le citazioni al mondo del calcio presenti nella maggior parte dei suoi brani . Nel 2013 pubblica il suo primo mixtape “Singapore”, nato dalla collaborazione con i rapper del capoluogo, tra cui il compagno Tedua, col quale l’anno dopo pubblica l’album “Medaglia d’Oro”, interamente prodotto da Zero Vicious. Tra il 2013 e il 2015 partecipa a buona parte dei progetti di artisti militanti della scena genovese e alla fine del 2016, realizza la traccia “Over 2.5”, colma di riferimenti calcistici, nata dalla collaborazione con Rkomi e Tedua. Nel 2019 pubblica l’Ep “Waiting Room”, preludio del suo primo album ufficiale, “VT2M”, che realizza nel settembre 2020.

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