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LA REGIONE CONTRO IL COMPRENSIVO

Dopo la presa di posizione contro il rigassificatore del collegio docenti arriva la secca risposta da Genova. LUCIANO PARODI La Regione Liguria si dissocia dalla contrarietà sul progetto del rigassificatore dell’Istituto Comprensivo di Quiliano e informerà il Ministero dell’Istruzione. Non è piaciuta infatti a Genova la presa di posizione del collegio docenti quilianese. “È con […]

Dopo la presa di posizione contro il rigassificatore del collegio docenti arriva la secca risposta da Genova.

LUCIANO PARODI

La Regione Liguria si dissocia dalla contrarietà sul progetto del rigassificatore dell’Istituto Comprensivo di Quiliano e informerà il Ministero dell’Istruzione.

Non è piaciuta infatti a Genova la presa di posizione del collegio docenti quilianese.

“È con grande stupore che Regione Liguria apprende che nell’Istituto Comprensivo di Quiliano è in atto una pericolosa strumentalizzazione politica degli alunni delle scuole primarie e secondarie. Attraverso una delibera del collegio docenti, l’Istituto sottoscrive infatti un documento che viola qualsiasi principio di libera istruzione e che infrange le basi dell’educazione civica – dicono dalla Regione – Siamo di fronte a uno scenario che mai speravamo di dover affrontare: l’utilizzo delle scuole, e quindi dei bambini, per fare propaganda politica in merito a un progetto di importanza nazionale quale è il rigassificatore”.

“Un atto che riteniamo essere grave tanto quanto la decisione – presa all’insaputa di Ufficio Scolastico regionale, assessorato regionale all’Istruzione e non ultimo Ministero dell’Istruzione – di boicottare i percorsi di educazione ambientale, civica e alla salute promossi dall’ente regionale – puntualizzano – Una scelta draconiana che ha il chiaro intento di fomentare odio nei confronti della Scienza. Con questo atto, la dirigente dell’Istituto insieme a tutti i firmatari è andata contro un principio costituzionale: ‘L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento’.
Pertanto Regione Liguria ritiene la sopracitata delibera un grave atto contro la Repubblica Italiana e per questo provvederà quanto prima a informare il ministro Valditara per chiedere chiarimenti e, successivamente, provvedimenti volti a restituire alla scuola la totale libertà di apprendimento dei suoi studenti”.

La dirigente scolastica Angela Cascio non ha al momento ricevuto la comunicazione da parte della Regione e attende di incontrare l’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale (che erano stati avvisati della delibera).

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