Dieci anni molto intensi e in continua crescita per l’Agribirrificio AltaVia, che da oggi può vantare un ulteriore successo.
ALESSIO DE LUCA
Il titolare Giorgio Masio si è classificato al terzo posto nel “15esimo Premio Birraio dell’Anno”, tenutosi lo scorso 19 gennaio, a Firenze.
Un evento significativo, che ha visto fronteggiarsi oltre 60 birrifici da tutta Italia, con una selezione serrata, dopo 6 ore di assaggi.
“Siamo gasatissimi, davvero non ci aspettavamo un riconoscimento di tale portata.” Così commenta l’importante traguardo Masio.
Con lui abbiamo avuto anche la possibilità di ripercorrere tutte le tappe che hanno portato a questo traguardo, con qualche sguardo già al futuro: l’apertura nel 2016 a Sassello, il polo produttivo a Quiliano nel 2021, il nuovo locale presso il Mercato Civico di Savona e l’ampliamento della sede produttiva.
“Nei prossimi mesi raddoppieremo le caldaie di produzione del mosto che ci consetiranno di programmare il lavoro con più serenità. Inoltre sta per partire un nuovo progetto a livello nazionale -Baladin Open Hub- in cui insieme ad altri 5 birrifici condivideremo un sito produttivo in Brianza.”
Nuovi orizzonti nazionali mantenendo però sempre ben salde le origini e il legame con il territorio: “Oltre che nelle materie prime, anche nei nomi delle nostre birre c’è sempre stata una ferrea volontà di trasmettere la Liguria. I nostri prodotti girano per tutta Italia ed è bello che sorsessaggiando si possa magari scoprire qualcosa in più della Liguria.”
Un amore per il territorio, specie per l’entroterra. Fin dalle origini AltaVia ha puntato alla riqualificazione e valorizzazione delle aree interne, cercando di creare una filiera il più diffusa possibile.
“Si fa ancora un po’ fatica a far passare il messaggio che la Liguria è un luogo di entroterra. Ma lentamente stanno crescendo attività e interesse verso le aree interne. Per esempio noi lavoriamo tanto con il Finalese, luogo che ha puntato molto sul segmento outdoor e una destagionalizzazione del turismo.”
Dunque tanta felicità, positività dopo l’importante successo di Firenze. Ma in casa AltaVia la testa è sul prossimo futuro, ovvero al weekend, con i tanti avventori pronti ad assaggiare la storica Deiva, oppure per chi ama un gusto più quilianese la Tersè.
Potete vedere la video intervista integrale a Giorgio Masio al link:
Per scoprire la storia del Agribirrificio AltaVia potete rileggere anche il precendente articolo al link:


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