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NO ALL’UNANIMITÀ

All’unanimità. E questo si sapeva. Ma anche con un dibattito finale che è stato giudicato molto costruttivo. Così il consiglio comunale di Quiliano riunito in seduta monotematica  ha bocciato il progetto del rigassificatore. Il passaggio formale del consiglio comunale, dopo l’intervento dei capigruppo dei giorni scorsi, era necessario perché il sindaco Nicola Isetta potesse portare […]

All’unanimità. E questo si sapeva. Ma anche con un dibattito finale che è stato giudicato molto costruttivo. Così il consiglio comunale di Quiliano riunito in seduta monotematica  ha bocciato il progetto del rigassificatore.

Il passaggio formale del consiglio comunale, dopo l’intervento dei capigruppo dei giorni scorsi, era necessario perché il sindaco Nicola Isetta potesse portare al tavolo della conferenza dei servizi la posizione contraria di tutta la comunità quilianese.

L’amministrazione comunale ha affidato a Marco Stevanin docente universitario e titolare della società Terra srl l’incarico di preparare una relazione analizzando il progetto e le ripercussioni sul territorio. Dopo la dura presa di posizione del Comune di Quiliano anche gli altri centri interessati al progetto di trasferire nella rada di Savona e Vado la nave Golar Tundra che ospita gli impianti di rigassificazione e che attualmente è ormeggiata nel porto di Piombino si sono mobilitati. Così dopo la presa di posizione pubblica di Quiliano (all’incontro promosso dall’amministrazione al Teatro di Valleggia erano presenti in sala 400 persone e altre 300 fuori, mentre la diretta su Quilianonline ha avuto 1200 visualizzazioni contestuali salite a oltre 2500 il giorno dopo) anche le altre amministrazioni comunali di Bergeggi e Savona si sono accodate dando vita ad un cartello agguerrito che adesso si sta apponendo all’ingiunzione del commissario Toti. Una catena umana con 16 mila partecipanti da Noli alle Albissole, gruppi in continua crescita su Facebook, una mobilitazione costante e articolata di tutte le categorie imprenditoriali e gestionali sta dimostrando la rabbia di un territorio che non vuole il rigassificatore e ne contesta opportunità, modi e metodi.

Sulla base delle motivazioni espresse nel testo deliberativo e nell’allegata “Analisi critica dello studio di impatto sanitario (VIS) e delle ricadute in atmosfera” (predisposta da Studio T.ER.R.A. s.r.l. di San Donà di Piave (VE)), il Consiglio Comunale come detto  ha espresso quindi il proprio dissenso al progetto depositato da SNAM FRSU- Detta posizione di netta contrarietà deriva dalle carenze rilegate in sede istruttoria, nonché dall’incompatibilità del suddetto intervento con le previsioni urbanistiche comunali, con il disegno di sviluppo economico-ambientale e la sicurezza dell’ambito territoriale. Inoltre gli elaborati del progetto evidenziano forti criticità di carattere sanitario e di sicurezza, in danno alla pubblica incolumità del territorio comunale, e contrastano in modo palese con le scelte pianificatorie, di sviluppo economico, ambientale e strategico programmate dal Comune di Quiliano.

La seduta monotematica è stata quindi aperta dal sindaco Nicola Isetta, il quale ha dato lettura dell’intera proposta di deliberazione, nella quale sono evidenziati i percorsi progettuali sviluppati dall’Amministrazione Comunale, finalizzati al rilancio e valorizzazione territoriale di Quiliano in una visione di sostenibilità ambientale e urbanistica, al recupero delle sue tipicità correlate all’entroterra, alla produzione delle sue eccellenze alimentari (viticoltura, albicocche, formaggi, broccoli, cavoli, ecc.), alla vocazione dell’outdoor, allo sviluppo sentieristico confluito nell’adesione all’accordo di programma “Val Bormida Outdoor”, al portale turistico e ai percorsi inseriti nella REL (Rete Escursionistica della Liguria), in un’ottica progettuale di programmazione condivisa della crescita economica dell’ente. Il suddetto progetto va quindi a contrastare in modo radicale con questa linea progettuale complessiva, e la sua attuazione comporterà il radicale stravolgimento in termini ambientali, sociali ed economici di una larga parte del territorio quilianese. Ciò è comprovato dalla relazione tecnica dello Studio T.E.R.R.A. s.r.l., contenente numerosi dati e informazioni dettagliate che dimostrano in maniera evidente e inequivocabile come l’intervento della ricollocazione nell’Alto Tirreno della nave Golar Tundra, del nuovo collegamento alla rete nazionale di trasporto del gas naturale e, per quanto riguarda il territorio di Quiliano, della realizzazione di un impianto PDE nella piana di Valleggia rappresentino davvero un elemento di gravissimo squilibrio e di danno ambientale per la comunità locale..

Come gruppo consiliare Quiliano domani” ha dichiarato il Capogruppo di minoranza Rodolfo Fersini, “siamo contrari a questo progetto sia per la parte a mare che per la parte a terra. Ci sentiamo anche presi in giro da un Commissario che, a monte di tutte le osservazioni ben motivate degli uffici e di tutte le manifestazioni di dissenso che si sono svolte in questo periodo da cittadini trasversali alle forze politiche, invece di ritirare il progetto o di farne dei cambiamenti sostanziali, dichiara in sede di Unione Industriali e non in una sede istituzionale, di spostare l’impianto PDE un po’ più avanti, in una zona che forse è ancora peggio di quella precedente.”

Vogliamo evidenziare” ha altresì dichiarato il Capogruppo di maggioranza (gruppo Progetto comune) Alessio Loi “le criticità e le incongruenze di questo progetto. E condividiamo il metodo affrontato dall’Amministrazione comunale, con senso di responsabilità, che sta garantendo informativa e partecipazione ai cittadini, e sta richiedendo la corretta gestione del procedimento amministrativo in tutte le sue fasi, avvalendosi di un supporto tecnico e legale qualificato, che motiva il parere espresso in questa seduta consiliare, rappresentando le diverse realtà che compongono il nostro territorio e il nostro comprensorio, consolidando quindi una visione complessiva e collaborativa con gli altri Comuni limitrofi.”

Al termine dei suddetti interventi, il Sindaco ha posto la pratica in votazione, ottenendo il voto unanime di tutti i Consiglieri Comunali presenti.

Di seguito, dopo la conclusione formale della seduta consiliare, è stata avviata un’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato con propri interventi numerosi cittadini, ai quali hanno risposto i Consiglieri Comunali e il Sindaco. Si è trattato di un dibattito civile e costruttivo, dal quale è emerso il pieno sostegno della comunità quilianese all’Amministrazione Comunale per l’impegno assunto di totale contrarietà al rigassificatore e all’impianto PDE nella piana di Valleggia.

Il nostro impegno costante sul piano amministrativo” dichiara il sindaco Nicola Isetta “non verrà meno, ma anzi viene rinforzato dalla posizione unanime di totale condivisione, da parte di tutti i gruppi consiliari, di questa delibera importantissima assunta dal Consiglio Comunale, e che conferma la posizione (motivata e comprovata da dati tecnici puntuali e dettagliati) di contrarietà agli interventi di posizionamento della nave Golar Tundra nel litorale di Vado Ligure, di realizzazione del collegamento alla rete nazionale di trasporto del gas naturale e in particolare della creazione di un impianto PDE nella piana di Valleggia: interventi, questi, che sono inaccettabili, insostenibili, contrastanti con la storia, la vocazione territoriale e lo sviluppo urbanistico, economico e sociale del territorio di Quiliano. Questa nostra posizione di contrarietà nasce peraltro da un percorso progettuale e condiviso sia in ambito locale con i gruppi consiliari sia in ambito macroterritoriale attraverso la partecipazione al tavolo comune coordinato dal Comune di Savona, e che ci vede uniti e compatti in una comune azione di partecipazione ai procedimenti in corso, e di perseguimento in tutte le sedi istituzionali, nel rispetto delle disposizioni legislative, dei diritti soggettivi e dell’interesse pubblico generale del nostro Comune. Ora più che mai è in gioco il futuro di Quiliano, della nostra comunità, delle attuali e delle future generazioni. Per questo faccio appello a tutti i cittadini di compartecipare alla vita civile e amministrativa, di essere solidali e pronti a manifestare insieme questo dissenso in forma democratica, partecipativa e nel rispetto delle regole di convivenza. Se restiamo uniti, come avvenuto finora, possiamo vincere questa battaglia per Quiliano e per il nostro territorio. E il nostro impegno nelle prossime tappe, vale a dire la conferenza dei servizi asincrona e la procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), non mancherà affatto. Per questo voglio ringraziare i nostri Funzionari Tecnici Comunali, per il rilevante lavoro istruttorio svolto, nonché i nostri consulenti tecnici che ci stanno supportando in questo complesso procedimento.”

Maggioranza e opposizione hanno votato assieme contro il rigassificatore
Un pubblico attento e numeroso ha seguito il dibattito

Per saperne di più

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