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IN CAMMINO PER IL MONTE BUROT

L’Ufficio Turismo del Comune di Quiliano ha inserito uno splendido itinerario immerso nel verde che arriva sulla vetta del monte Burot.   SABRINA ROSSI   Quiliano offre sempre più possibilità per stare a contatto con la natura, ma anche con la storia. L’Ufficio Turismo del Comune di Quiliano tra i suoi meravigliosi itinerari ha introdotto […]

L’Ufficio Turismo del Comune di Quiliano ha inserito uno splendido itinerario immerso nel verde che arriva sulla vetta del monte Burot.

 

SABRINA ROSSI

 

Quiliano offre sempre più possibilità per stare a contatto con la natura, ma anche con la storia. L’Ufficio Turismo del Comune di Quiliano tra i suoi meravigliosi itinerari ha introdotto un nuovo percorso per raggiungere il monte e il forte di Burot o Burotto. Uno splendido cammino della durata di tre ore immerso nel verde, in cui si possono incontrare pini e lecci ma non solo. Vecchi borghi, vallate, un antico acquedotto per poi arrivare in vetta al monte dove è possibile ammirare il grande forte e una vista panoramica mozzafiato. Edificio difensivo fortemente voluto dall’esercito del Regno d’Italia per la difesa del Basso Piemonte e della catena appenninica ligure da eventuali attacchi, il forte fu costruito tra il 1885 e il 1890. Fece parte della “Piazza fortificata di Altare” (insieme ai forti di Altare, Tagliata, Tecci e Cascinotto) e della batteria d’appoggio sul monte Baraccone. Il forte venne ancora utilizzato durante la seconda guerra mondiale per poi essere lasciato in stato di abbandono.

Si parte dalla piazza della Chiesa di Quiliano, poco prima della strettoia e si prende sulla destra il vecchio percorso pedonale della strada di Viarzo. Si prosegue seguendo il segnavia, inizialmente verso sinistra in una pineta, che poi lascia il posto ad una bellissima lecceta. Osservando verso il basso si può notare il borgo di Garzi e, poco dopo, ci si trova sullo spartiacque tra la val Quazzola e la valle del Quiliano. Il percorso prosegue abbastanza in piano aggirando il monte Curlo; successivamente si raggiunge un grande spiazzo usato come deposito dai boscaioli e in cui si trovano anche impianti di controllo del gasdotto.
Subito dopo lo spiazzo si svolta a sinistra e si arriva ad un quadrivio; a sinistra, dopo 50 metri si può prendere la strada in salita per raggiungere la cascina Nüxetta e da qui, poco dopo, Roviasca.
Il cammino per il monte Burot, invece, prosegue sulla destra per un breve tratto lungo la carrozzabile Roviasca-Altare e, poco dopo, all’altezza di un antico acquedotto si gira a sinistra, quindi con un ripido sentiero si raggiunge casa Bonelli (ü Sarxin) da dove si gode uno splendido panorama. Si continua il percorso in piano, poi per un canalone ripido raggiungendo lo spiazzo del forte Burot ed il ripetitore, da dove si può ammirare una vista a 360 gradi.

 

Per maggiori dettagli, visita il sito: http://turismo.comune.quiliano.sv.it/index.php/natura-di-quiliano/itinerari-a-piedi/quiliano-viarzo-m-te-burot?fbclid=IwAR1Qt9X1NrMtRPN5radSl_-8Qu1q5pnZCIAk03BfSMv7__QQ8Bmlo5vr3mc

 

 

 

 

 

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