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«UN SALUTO E UN INVITO»

Don Michele Farina traccia un bilancio degli anni a Quiliano, tra il rapporto famigliare con i fedeli e le difficoltà dell’emergenza Covid-19 MARCO OLIVERI Porterà nel cuore i fedeli quilianesi, don Michele Farina, nella sua prossima missione in Africa. Volti e nomi delle parrocchie di Quiliano, Valleggia, Montagna e Roviasca che, negli anni, il sacerdote ha […]

Don Michele Farina traccia un bilancio degli anni a Quiliano, tra il rapporto famigliare con i fedeli e le difficoltà dell’emergenza Covid-19

MARCO OLIVERI

Porterà nel cuore i fedeli quilianesi, don Michele Farina, nella sua prossima missione in Africa. Volti e nomi delle parrocchie di Quiliano, Valleggia, Montagna e Roviasca che, negli anni, il sacerdote ha imparato a conoscere e con i quali ha costruito una solida amicizia.
Una vera e propria famiglia che ha capito e condiviso la scelta del parroco di lasciare le comunità religiose locali per ritornare a dedicarsi all’attività missionaria. Infatti, sebbene l’inaspettata decisione di don Michele sia stata vissuta come una sorpresa dai parrocchiani, gli stessi ne hanno però apprezzato da subito lo spirito e il valore, nonostante il dispiacere, reciproco, del distacco.


«A Quiliano ho vissuto anni importanti, in una realtà semplice di paese e in un clima famigliare e vivace che già all’arrivo mi ha fatto sentire a mio agio – racconta don Farina – ai fedeli con cui ho condiviso l’esperienza quotidiana e le relazioni voglio mandare un saluto affettuoso, ma anche un invito ad accogliere con gioia il nuovo parroco don Alessio Allori».

Poco più di tre anni vissuti insieme con la comunità di Quiliano che, però, non sono stati esenti da difficoltà, soprattutto nel periodo contrassegnato dall’emergenza Covid-19: «Durante la pandemia abbiamo dovuto capire come andare avanti nel nostro cammino, tra norme di sicurezza, distanze e Messe online – continua – è durante le avversità che emerge l’essenziale e ci si unisce maggiormente, così, con il coronavirus, abbiamo dimostrato di essere una famiglia che ha saputo crescere nonostante i problemi».


Il parroco quilianese non si è sentito solo neanche quando l’emergenza sanitaria è diventata una delle cause che,  quest’anno, hanno portato alla chiusura della storica casa di riposo di Valleggia: «È stata una scelta difficile e sofferta in cui ho avvertito il sostegno della comunità – spiega don Michele – fortunatamente, non sono mancati i momenti belli, tra i quali non dimenticherò l’attività settimanale, il catechismo, gli incontri con i giovani e l’apertura del centro di ascolto vicariale nella parrocchia valleggina del Santissimo Salvatore, al servizio dei poveri».

Quiliano e don Michele Farina, un legame che, in futuro, andrà oltre il tempo e i confini geografici: «Anche se a distanza e a seconda dei mezzi che avrò a disposizione, continuerò a tenermi in costante contatto con i fedeli dal Centrafrica, per condividere la mia nuova esperienza missionaria – conclude – alcuni di loro hanno già promesso che verranno a trovarmi!».

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